Dieter Schlesak
Vivetta Valacca

 

 

LA LUCE DELL’ ANIMA
 Zeit Los brennt dieses Licht hier

 

Dove finisce Io?
     Dove incomincia Tu?
     È
     soltanto NOI dovunque

 

Io e Te insieme
siamo pura luce e gioia
e allora capisci
che siamo polvere di stelle
e soffio di Dio.

Io e Te insieme
e allora tu sei più bello
e ogni ruga ha un senso
E Tu sei il libro
sapienziale e amato.

Ti leggo
e passo il mio dito
su ogni segno del volto
e sfoglio le pagine
del tuo corpo.

Vi leggo
il senso dell’amore
e il mio destino
vi leggo
l’eternità che mi hai dato.

Dio è amore
e solo l’amore dura
eterno
Tu sei la mia identità
e io la tua.

 

INEINANDER VERWOBEN
Verwurzelt wie Muster
Mütter des Ewigen Tages
Und manchmal sind
Weisseste Seiten die weisseste Haut
Und nicht mehr zu trennen
Zu lesen die schmelzende Weichheit
Im Kuss ihrer blätternden Lippen
Einsinkender Körper
Wortlos zuhaus.

 

UNO INTESSUTO NELL’ALTRO
connaturato come forma determinata
madre del giorno eterno
e talvolta
le pagine sono più bianche e più bianca la pelle
mai separabili
eco per sempre
la morbidezza languida leggibile
melodiosa dentro il tuo bacio
sfogliando le labbra
dei corpi che si affondano
senza parole arrivati
a casa.

 

Destino insieme
anima del mondo disvelata

Suprema estasi
percorrere il tuo volto.

Solido/liquido
l’Amore
ha forma di TE

e il tuo calore
in ME.

Mi brucia
la tua presenza

ma arde di più
la tua assenza

nel corpo rimani
presente
TU assente

IO ospito
in ogni luogo
la tua epifania.

 

OH LIEBSTE KOMM SEI JETZT MIT MIR
du bist der letzte Grund. Komm halt mich fest
komm leg dich her so in den Satz
dass alles quer zur Zeit sich liebt
und küsst. Ich spür jetzt deinen Mund
den Hauch ich spür die Zunge wie
sie spricht der Speichel süß sich mischt
denn alles was du bist bin ich
mit dir vermischt Gesicht.

Am Horizont stehn Boote ohne Segel
Skelette ihre Wissenschaft vom Stehen
was steht und wo dass du es weißt
was »Boote« heißt was »Segel« und
was »Stehen« ist mir fremd.
Und deine Gegend …
die ganz unten strahlt
was oben ist
die Kraft:
Futur.

Du weißt
was Sterben heißt
du ahnst ES
nennen sollst du’s nicht.
Komm Liebster jetzt ich nehm dich mit
mein Wort wir steigen
so hinab
der Bruder Körper
öffnet sich
ein Gleiten ist’s
tief in die Mitte
DU.
Die Zeit in einem Punkt
Pulsiert

 

OH, CARA, VIENI E RIMANI ORA CON ME
tu sei l’ultimo abisso. Vieni e tienimi
vieni e mettiti comoda adesso nella frase
cosi rannicchiati contro il tempo amiamo tutto di noi
e ci baciamo.  Io sento ora la tua bocca
io sento il soffio, la tua lingua
la saliva parla si scambia dolce
e tutto quello che tu sei, adesso sono io
con te confuso col tuo viso.

Nell’orizzonte le barche senza vele
come scheletri con la loro scienza di arrivo
cosa e dove arriva tu lo sai
cosa insegnano “barca” e “vela”
e solo “arrivare” mi è strano e lontano.
E nel tuo paesaggio…
qui risplende intatta
cosa in cielo è
la forza:
Futuro.

Tu sai
Cosa significa il morire
lo  sogni
senza mai nominarlo.
Vieni amore ora ti prendo con me
la mia Parola
giù
il corpo, il fratello corpo
si apre
scivoliamo insieme
slitta nel profondo
nel mezzo
il corpo
TU.
E il tempo
vibra in un punto.

 

 

NOTA:
in corsivo le liriche di Vivetta Valacca, voce femminile
in tondo liriche di Dieter Schlesak, voce maschile
traduzioni dal tedesco di Vivetta Valacca con la consulenza di Tiziana Cignatta